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Un’ipotesi di software per gestire stradario, numeri civici e ANNCSU

Il post su ANNCSU e il collegato avviso PNRR affronta il tema della gestione di stradario e numeri civici, nell’ambito delle funzioni comunali di topografia ed ecografia previste dalla legge e del software che potrebbe essere adatto a supportare i comuni in tali funzioni.

Gestire stradario, numerazione civica e relativa cartografia non è sicuramente un’attività amministrativa semplice, tuttavia la parte di gestione di dati e operazioni informatiche da compiervi appare piuttosto circoscritta.

L’esperimento: definizione dei requisiti per un software

Per questo, in uno slancio fra lo sperimentale e il temerario, ho affinato alcuni appunti, presi qualche settimana fa, per realizzare un piccolo documento di analisi e definizione di requisiti per un ipotetico software che supporti i comuni nella tenuta dello stradario dei numeri civici e nel loro allineamento con ANNCSU.

Ne è uscito quindi un documento, per certi versi probabilmente ingenuo, che descrive le caratteristiche che ci si possono attendere da un simile software.

Ho pensato di condividerlo, nell’idea che potesse essere utile come base a chi è in grado di sviluppare software con un certo livello di complessità.

Il documento fa riferimento a un software autonomo, che si occupa solo di stradario e numeri civici, ma le funzioni descritte possono dare lo spunto anche per ampliare software già esistenti che si occupano di dati territoriali o di servizi demografici.

Inoltre, si riferisce solo agli aspetti intrinseci del software e tralascia gli aspetti del processo complessivo. Per esempio: come organizzare la rilevazione sul campo delle coordinate dei numeri? Come mantenere la banca dati aggiornata nel tempo?

La proposta

In un contesto in cui il mercato, da un lato, arranca a stare dietro a tutte le scadenze del PNRR e, dall’altro sforna ogni giorno nuovi prodotti proprio per intercettare le risorse PNRR, potrebbe essere interessante sperimentare la realizzazione partecipata, dal basso, di un software che risponde a un’esigenza specifica e ben definita.

All’obiezione “oh no, ancora un altro software”, legittima, si può controbattere con il valore aggiunto di un software costruito da chi lo userà. Anche l’eventuale percorso di realizzazione può avere i suoi aspetti istruttivi, con la necessità di troare giusti compromessi fra sostenibilità e correttezza, per esempio. Una sorta di romanzo di formazione per gli appassionati di trasformazione digitale!

Suggerimenti, idee, critiche, candidature, proposte e rilanci sono ben accetti.

Parliamone…

Il documento

Di seguito il documento, rilasciato con un’aperta ma prudente licenza Creative Commons BY-NC-ND 4.0.

Foto di Pexels da Pixabay

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